
Avvertenze generali sulla sicurezza della procedura di saldatura ad arco elettrico
I saldatori professionali devono seguire corsi di formazione, oltre che sulla tecnica di saldatura, anche sulla sicurezza sul lavoro, e proprio per le caratteristiche di funzionamento delle macchine per saldare ad arco elettrico, ogni saldatore deve essere pienamente consapevole dei possibili pericoli che possono presentarsi, conoscere e rispettare i codici tecnici di sicurezza per prevenire gli incidenti.
E’ quindi importantissimo, prima di approcciarsi alla saldatura elettrica, conoscere al meglio la struttura e le prestazioni delle saldatrici che verranno utilizzate, seguire scrupolosamente le procedure operative di sicurezza, utilizzare correttamente i dispositivi di protezione individuale.![]()
E‘ quindi necessario leggere attentamente il manuale d’uso fornito con la saldatrice.
Nel caso non si disponga del manuale richiedetene una copia al costruttore, al distributore o al venditore.
Il costruttore e il numero di matricola devono essere chiaramente indicati sulla targa dati della saldatrice, e deve essere anche presente, fornito a parte o compreso nel manuale di istruzioni, il certificato di conformità della saldatrice, sul quale devono essere indicati modello e matricola.
Di seguito un’estratto delle avvertenze generali di sicurezza sull’uso della saldatrice ad arco elettrico
I procedimenti di saldatura ad arco, sviluppati nel corso degli anni, possono essere impiegati con un elevato grado di sicurezza, a condizione che vengano osservate tutte le norme di sicurezza che il fabbricante consiglia.

La produzione di scintille e scorie di metallo fuso e il riscaldamento del pezzo in saldatura possono provocare ustioni. Adeguati indumenti protettivi dovranno essere usati dall’operatore e da qualsiasi persona
che venisse a trovarsi in prossimità della zona di lavoro. Si dovranno indossare guanti, calzature, copricapo e indumenti ignifughi che ricoprano tutte le parti esposte e pantaloni senza risvolta per evitare l’entrata di scorie e scintille. A lavoro ultimato controllare attentamente la zona circostante per accertarsi che non vi siano residui suscettibili a attivare un incendio.
L’elettrodo e il metallo saldato si surriscaldano molto, attendete prima di toccarli e usate sempre i guanti di protezione.

Le radiazioni, da infrarosse a ultraviolette, emesse dall’arco e dalla procedura di saldatura, possono
danneggiare gli occhi e bruciare la pelle; è quindi indispensabile indossare maschere ed indumenti protettivi. Non utilizzare lenti a contatto che potrebbero incollarsi al bulbo oculare dall’intenso calore dell’arco.
La maschera di saldatura dovrà essere munita di filtri aventi un grado di protezione adeguato e che dovranno essere immediatamente sostituiti qualora fossero danneggiati o rotti. È fatto assoluto divieto di guardare ad occhio nudo l’arco che deve essere considerato dannoso ad una distanza inferiore ai 15 metri.

Adeguate precauzioni devono essere osservate per prevenire l’esposizione dell’operatore o di altre
persone circostanti ai fumi nocivi che vengono generati nel corso delle operazioni di saldatura. La zona di lavoro deve essere ben ventilata e va anche posta particolare attenzione anche ad eventuali metalli rivestiti, tipo lamiere zincate, che possono produrre concentrazioni nocive di gas tossici quando sono sottoposti a processi di saldatura.

Tutti gli shock elettrici sono potenzialmente fatali. Non toccare mai parti sotto tensione. Mantenere
l’isolamento dal pezzo che si deve saldare e da terra, utilizzando guanti e protezioni isolanti. Mantenere gli indumenti ed il corpo asciutti e non lavorare in ambienti umidi. Non toccare il pezzo da saldare né tenerlo in mano. Assicurarsi che la linea di alimentazione sia provvista di un’efficiente presa a terra. Tutti i portatori di pacemaker devono consultare un medico pima di procedere ad operazioni di saldatura ad arco elettrico.

Alcuni procedimenti di saldatura usano gas inerte, contenuto in bombole sotto pressione.
In caso di danneggiamento o esposizione a calore, la bombola potrebbe esplodere.
Per ogni spostamento della bombola usare il cappellotto di protezione vite.
Il gas inerte non è tossico ma non supporta la respirazione umana e non reagisce, o reagisce in misura minima, con altre sostanze, è quindi necessario prevedere sempre una buona aereazione del luogo di lavoro.
Evitare qualunque contatto tra torcia, elettrodi e la bombola.
Tutte le norme di protezione valgono, in egual misura, anche per chiunque transiti o sosti, per
qualsiasi motivo, vicino all’operatore o all’interno della zona di superamento dei limiti di esposizione.
Per qualunque informazione necessaria relativa al funzionamento, alla manuntenzione e alla sicurezza non esitate a contattarci:
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